Collaboratrice Mariarosaria Conte

Mariarosaria Conte è nata a Napoli, città in cui vive tuttora. È sposata e ha tre figli. Laureata in Giurisprudenza, dopo un percorso completo di formazione e l’abilitazione all’esercizio della professione di avvocato, ha abbandonato la carriera in ambito legale per dedicarsi all’insegnamento nella Scuola Primaria e ai suoi figli. Ha pubblicato“Mare nell’anima” (2015) ; “Io, te e la dislessia”(2016), “ Bianca come la neve”e “Cinque minuti prima del suono della campanella” ed “Ella” sono inediti. 

Chiunque senta la mia storia, si sente legittimato a proferire le seguenti parole: Sei folle! Avevi la possibilità di fare l’avvocato e hai abbandonato tutto.

La verità è che adoro insegnare.

Quando giravo per i Tribunali di Napoli e Provincia e incontravo maestre pendolari che, come me, salivano e scendevano dai mezzi pubblici per raggiungere i posti più impensati e insensati, mi sarei infilata nelle loro borsette e sarei andata a Scuola con loro, lasciando nell’oblio il grigio mondo dell’avvocatura.

Si ha la tendenza, in generale, a credere che insegnare sia una cosa semplice. Negli ultimi tempi, la professione insegnante è stata denigrata e realmente ‘mortificata’ in tutti i modo possibili e immaginabili. Chiunque abbia fiato in gola si sente legittimato a parlare e a dire la propria sull’insegnamento, su come gestire le classi ( numerose, irrequiete o addirittura turbolente), su come lavorare di fronte a casi di disagio, ad episodi di bullismo, alla mancata inclusione, a situazioni di handicap gravi… insomma tutti si professano grandi educatori ed esperti del settore.

Ma non funziona così, per esercitare uno dei mestieri più vecchi del mondo, ci vogliono elevate competenze e soprattutto tanta passione. Ed è stata proprio la passione per il mio lavoro e l’amore viscerale per i bambini che mi hanno spinto a fare la scelta più importante della mia vita: abbandonare la professione d’avvocato e intraprendere quella d’insegnante.

La cosa giusta per me. Il mio ruolo di madre di tre figli e d’insegnate ultraquindicennale mi pone in una posizione di vantaggio su come funziona il mondo dei bambini e quello della Scuola ( due dei miei figli sono al Liceo ed un altro alle Elementari), ma non sarò qui ad elargire consigli e ricette che si possano considerare verità assolute e sacrosante. In generale, trovandomi nella scomoda posizione di mamma-insegnate, v’inviterò a riflettere su alcuni pensieri ricorrenti o semplicemente esprimerò, pareri, assolutamente opinabili sulle mie letture, per la rubrica PAROLA di MARIAROSARIA.