Mare nell’anima di Mariarosaria Conte

Oggi la recensione, la scrivo io!

Vi presento il primo romanzo della nostra Mariarosaria, a dir poco fantastico!

Leggete la trama e pensate: ecco la solita storia d’amore adolescenziale trita e ritrita. Lui, il classico bello e dannato. Ricco da far schifo. Lei, la ragazza acqua e sapone della porta accanto. Ma non fermatevi all’apparenza! Vi perdereste l’occasione di viaggiare tra le righe di un racconto incalzante, travolgente. E solo quando cominciate a ricredervi, ecco che già ne state avidamente divorando le pagine. Tutte d’un fiato. Vorreste farne almeno. Ma vi rendete conto che la storia sembra essere scritta apposta per voi. Come certe canzoni, dove ritrovarsi, perdersi ed infine emozionarsi è davvero facile. Perchè Mare nell’Anima sa fare proprio questo: proiettarvi in un flashback, inaspettatamente. L’autrice sta raccontando quella vostra estate al mare; quegli amici di una sola stagione; il vostro primo amore; il primo ballo; il passaggio dall’innocenza al peccato. E lo fa in modo semplice, esplicito e chiaro.
I dialoghi e la narrazione sono interrotti da monologhi bislacchi e zeppi di insicurezze, tipici di un’adolescente affetta da mille paturnie. E’ una lettura leggera, distensiva e non per questo vuota di contenuti. Anzi. Con estrema delicatezza ed eleganza, l’autrice dipinge il ruolo della donna in una famiglia del Meridione, rompendo i soliti stereotipi e connotandola di una forte impronta matriarcale. L’esempio è la madre della protagonista, sempre pronta a spingere la figlia tra le braccia di un buon partito o ad assere la degna erede di quel regno casalingo, tra faccende e consuetudini “di corte”.
I capitoli hanno un inizio ed una fine: chiudono una situazione, ma non la storia, stuzziacando l’innata sete di gossip del lettore che si ritrova a dover girare ancora, e ancora, la pagina. Un racconto costruito con sapienza, dove nulla resta in sospeso. Salvo alla fine, quando l’autrice celebra il trionfo della sua strategia, lasciando intuire l’esistenza di un sequel. 152 pagine scorrevoli, piacevoli, romantiche, per chi ancora oggi ama sognare.

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