Buona festa del Papà

Mamma sei stanca? Hai avuto una giornataccia a casa con la piccola peste e ora vorresti stare un pò sola per ricaricare le energie positive perdute?
E’ inutile sbroccare contro il papà e fargli un elenco delle cose che NON fa mai. Raccogli l’ultimo pezzetto di pazienza nascosta dietro la tua bile, e con voce serena e a tratti seducente digli: ” Amore, ti vedo stressato. Sai cosa ti ci vorrebbe? Un bel massaggio…- lui in questo momento si è già spogliato e mezzo unto di crema super idratante al profumo di rosa e malva, ma TU non arrenderti, continua dicendo- Sai, alcune ricerche dimostrano che massaggiare il pancino del proprio bimbo, aumenti il benessere fisico. E pensa che tutto questo avviene se il messaggio lo fa il PADRE. SIII, AMORE hai capito bene. Il papà che massaggia il proprio bimbo, impara a calmarlo! Con il vantaggio di sentirti meno stressato e più sicuro come padre. Dicono che, così facendo, stabiliscono con i neonati una relazione tenera e positiva che prosegue durante l’infanzia. Quindi, eccoti la crema, ci vediamo dopo! Buona relazione tenera e positiva!”

Cara mamma amica mia, se pensi che il tuo ” papa masseur” non sia per niente d’accordo con quanto scritto sopra, bè lascia che io esprima tutto il mio dissenso e permettimi di farti notare quanto sbagliato sia il pregiudizio maschile che si fonda sul fatto che, accudire il figlio spetta alla madre, che lui lavora tutto il giorno e voi state a casa senza capire che prendersi cura di un neonato è un impegno che dura 24 ore. Questa cantilena è ingiusta. Ma trova un suo giovamento. Chi parla in questo modo non merita di festeggiare la festa del papà.
I veri padri, nei loro immensi difetti, tra le loro grandi braccia, stringono la gratitudine che porta loro le ciabatte la sera, un disegno che raffigura una grande testa con su scritto “Papà è il mio eroe”. I papà che DEVONO essere festeggiati non perchè il calendario o le zeppole lo impongono sono a mio avviso, di tre tipi. Il papà casalingo, il papà inadeguato, il papà che vorrei.

Il padre casalingo. In un’epoca in cui i ruoli si sovvertono e il lavoro scarseggia, capita assistere ad una inversione di figure. Quindi la mamma va a lavoro mentre il padre rimane con i bimbi a casa. A differenza della madre casalinga, a meno che non si conoscano altri padri casalinghi, si rischia di sentirsi in qualche modo isolati. Mentre le mamme entrano facilmente in contatto con altre mamme a casa, per i papà è diverso. Si sentono pesci fuor d’acqua o in difficoltà nell’affrontare i commenti spiacevoli di persone estranee, come ad esempio: “ti hanno lasciato a casa? oppure “deve essere mortificante farti mantenere da lei”. Fortunatamente, questi papà, sanno una cosa molto importante: nonostante il grande e faticoso lavoro dello stare a casa con i bambini senza nessuna retribuzione, questo, presenta più benefici e vantaggi di tutti. Lo sapevate che esistono gruppi di supporto per i papà casalinghi? Questo è l’indirizzo del sito http://www.uominicasalinghi.it/

Il papà inadeguato. Il mestiere del genitore va imparato sul campo. Quello che serve è la volontà e tanto amore da offrire. Alla nascita del pargolo, proprio come la mamma, molti papà non si sentono all’altezza del compito. Pensano che i bambini possano soffrire la loro inesperienza. IO dico loro: Siete papà meravigliosi. I bimbi non si rompono! Prendeteli anche se goffamente, loro percepiscono le vostre amorevoli attenzioni e sarete il padre perfetto!
Molti papà hanno le reazioni fisiologiche che hanno le mamme e sono altrettanto sensibili ai segnali del neonato ( certo, più stanno con loro, piu’ hanno modo di affinare questi sensi). E dulcis in fundo, se si impegnano, superano di molto le abilità della mamma!!!

Il papà che vorrei. Che vorrei io, che vorresti tu, che forse abbiamo già e ne siamo grati.
E’ quel papà a cui non viene concesso il congedo di paternità e pur di stare a casa con il neonato e la sua compagna, “USA” tutte le ferie per stare a casa con loro. Lo sa che le prime settimane del piccolo di casa, saranno irripetibili.
E’ quel papà che pensa che le vacanze possono aspettare per essere molto posticipate, in compagnia di un passeggero in più.
E’ quel papà che è solidale e di aiuto durante l’allattamento. Che ama la sua donna e la rispetta.
E’ quel papà che sa che niente può far dimenticare una brutta giornata il sorriso, le coccole e i racconti del suo bambino.
E’ quel papà che lo “gioca”, gli bacia il pancino.
E’ quel papà che dondola il piccolo in piena notte, sapendo di dover prendere il treno all’alba, ma la fa perchè pensa che per gli anni a venire, sarà premiato da una relazione più stretta con suo figlio, e che gli darà, irrimediabilmente, gioia.

Questi, sono i motivi per cui, tutti i giorni e in particolare oggi, bisognerebbe festeggiare LA FESTA DEL PAPA’!
AUGURI anche al papà di mia figlia!

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