Sotto a chi “LEGGE”… I DOVERI PERSONALI SCATURENTI DAL MATRIMONIO. Buon San Valentino

Tratto dal Perlingieri, grande testo (nel vero senso della parola) manuale di diritto civile e dalle mie reminiscenze universitarie – mannaggia alla mia capa pazza che non ha concluso gli studi – !! SOTTO A CHI “LEGGE”…

E’ il periodo che precede la festa dei cuori, dei baci alla francese, dei fiori rossi e profumati con gioielli che sbucano tra un petalo rosso scarlatto e un bigliettino sdolcinato che giura amore eterno..San Valentino… Quale occasione migliore per parlare del Matrimonio, ma nello specifico, dato la festa in questione me lo consente, DEI DOVERI PERSONALI SCATURENTI DAL MATRIMONIO.

Secondo la legge, citando qualche passo del Perlingieri,  il rapporto matrimoniale comporta l’attuazione dei seguenti OBBLIGHI reciproci di:

  1. FEDELTA’ : ” il DOVERE di fedeltà impone di astenersi da relazioni sentimentali e rapporti sessuali con persone diverse e – leggete bene, questa che sta per arrivare è la parte che preferisco in assoluto – esso comprende la dedizione fisica e spirituale e la lealtà, indispensabili alla vita coniugale”.
  2. COABITAZIONE: ” obbligo di attuare il modello tipico di convivenza tra moglie e marito, in una residenza di famiglia fissata di comune accordo tra gli stessi”.         E l’abbandono del tetto coniugale? Se per giusta causa ossia se avviene per un periodo di tempo e ragioni definite tollerabili, non è violata la coabitazione! Se il marito esce a comprare le sigarette dopo una discussione per cui la tua lasagna fa schifo e quella della mamma è migliore, ecco questa fuga è tollerata dalla legge, purchè ritorni a casa chiedendo scusa! O  anche un esempio di giusta causa è annullamento, o divorzio.
  1. ASSISTENZA RECIPROCA : “questa è specificata nei termini dell’assistenza materiale e morale, corrisponde all’aiuto che ciascun coniuge deve prestare per soddisfare i bisogni affettivi ed economici dell’altro. Ma, l’obbligo di assistenza rimane sospeso nei confronti del coniuge che si sia allontanato dalla residenza familiare senza giusta causa, rifiutandosi di tornare”   Della serie: te ne sei andato? Ora le mutande te le lavi da solo.
  1. COLLABORAZIONE: ” I coniugi si impegnano ad adoperarsi per soddisfare le esigenze reciproche e quelle dei figli in modi paritario e nei limiti delle loro capacità. Nei confronti dei figli hanno il dovere di mantenerli, istruirli ed educarli. Tali doveri sono obbligatori da mantenere sia nel rapporto matrimoniale, sia nell’insorgere della crisi coniugale” E questa la definirei sacrosanta!
  1. REGIME PATRIMONIALE PRIMARIO: “ in relazione alla proprie sostanze e alla propria capacità di lavoro e casalingo”, i coniugi sono obbligati al soddisfacimento delle esigenze economiche”. La canzone, in sostanza, è sempre la stessa. Entrambi i coniugi devono contribuire ai bisogni della famiglia.
  1. ORDINI DI PROTEZIONE CONTRO GLI ABUSI FAMILIARI:” Quando la condotta dell’altro coniuge lede la libertà dell’altro, il giudice qualora il fatto non costituisca reato, –  cioè il fatto non è un illecito penale,- puo’ ordinare di cessare la condotta pregiudizievole o il suo allontanamento dalla casa familiare o di non avvicinarsi ai luoghi abitualmente frequentati dal coniuge istante”. QUESTA DISCIPLINA, SI APPLICA ANCHE AI CONVIVENTI.

Il contenuto di questi obblighi non è precisato in quanto il legislatore lascia ampio spazio ai coniugi di determinare come loro, intendano gestire la soggettiva convivenza coniugale” In pratica, i due innamorati si impegnano tra di loro con i propri metodi e modi, alla realizzazione della loro convivenza SENZA LIMITARE LA LIBERTA’ INDIVIDUALE, poiché ciascun coniuge è libero di compiere le proprie scelte di vita ( politiche, culturali, religiose, professionali), purchè nel compierle siano rispettate le modalità fedeli nel rispetto del consorte e delle esigenze dei figli.

Detto questo, cari fidanzatini, freschi sposini,  vi auguro un buon San Valentino, all’insegna della dedizione fisica e spirituale della vostra metà!

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