C’e’ vita anche fuori casa

<<Ho bisogno dei miei spazi, di farmi una doccia, di andare dal parrucchiere, di riposare un’oretta per RIcaricarmi, di prendere un aperitivo con le amiche. Amo mia figlia più di me stessa ma voglio parlare con qualcuno che non dica solo GUGU-AHAH-CACACA>>

Tutte le mamme, chi prima e chi dopo, hanno pronunciato almeno una volta questa frase. Sono convinta. Eppure, nello scriverla ho pensato:  “Oddio che noia, sempre il solito argomento!” E’ vero. E’ risaputo che ci sono delle giornate piu’ impegnative o semplicemente piu’ nervose. Il tempo sembra non  bastare mai e magari proprio oggi, che volevo sistemare l’armadio per fare un “restailing” approfittando del riposino pomeridiano della piccola, lei, proprio oggi,  è più capricciosa di una scimmia urlatrice. E a qusto punto che faccio? Urlo pure io e piango in preda ad una crisi isterica apparentemente assurda? No, io no. Io penso a come recuperare un’identità perduta. Perchè sta tutto lì.  Sta nel COME FARE PER NON CADERE NELLA COMMISERAZIONE PER SE STESSE.

Innanzitutto, il dato principale è che si può stabilire un rapporto con gli adulti attraverso la bambina. Come?

Bisogna cercare un centro giochi più vicino a casa in cui poter incontrare altre mamme e avere un po’ di faccia tosta e attaccare bottone, poichè molte sembrano avere la puzza sotto il naso e invece, sono solo timide e bramano anche loro iniziare una conversazione con una sconosciuta. Credetemi! Oppure, iscrivere la bambina a dei corsi ( nuoto, musica, ecc), o al parco o ancora in parrocchia, in un forum. Questo permetterebbe di incontrare altre mamme che hanno scelto di stare a casa con i figli e parlare di loro.

<<Essere mamma non significa rinunciare ad essere donna e alle proprie passioni>>. Anche questa frase è carta conosciuta. Infatti una mamma puo’ ritagliarsi anche solo un’ ora di tempo per inseguire i propri interessi SENZA FARSI BLOCCARE DAL “COME FACCIO?””. La soluzione è facile e sotto il naso. Si può fare attraverso attività semplici: un corso di ginnastica, magari accompagnate dalla cognata o dalla vicina o dall’amica, ma anche correre in riva al mare o al parco, aiuta la mente e tonifica i glutei ( e quì ci sarebbe da parlarne, del corpo che cambia dopo la gravidanza, ma questa è un’altra storia, ahimè). Si possono guardare Dvd educativi o di lingua, anche mentre si sbrigano le faccende di casa, o ancora leggere un libro prima di andare a letto. E qui, già vedo i vostri sguardi verso il cielo e labbra sbuffanti.. Lo so, io sono esausta a quell’ora,  e leggere un libro piuttosto che dormire mi sembra un’affronto al sonno, ma ci sono tanti altri momenti di pausa durante la giornata e perchè no, mentre giocate con la vostra piccola, create il momento del libro. Leggete insieme alla bambina. Per lei sarà stimolante vedere la mamma recitare la parte del lupo e del maialino,  magari vi imiterà e chissà che non scopra anche lei l’amore per la lettura. Vi ritroverete in casa, una piccola Alda Merini  senza saperlo!

Un’altra esperienza altrettanto positiva è attraverso il volontariato e associazioni benefiche. Oppure fate voi stesse volontariato regalando le vostre abilità formative. In questo caso, magari dedicando poche ore al giorno di lavoro nel vostro campo, potrebbe servire per riallacciare rapporti con vecchi contatti ed essere retribuite.

O ancora, creando un gruppo di mamme con cui potersi incontrare in un luogo aperto, in casa o in parrocchia o in uno spazio disponibile, anche solo una volta al mese. Per scambiare opinioni e avere un contatto con il mondo esterno per ricordarvi che NON SIETE SOLE.

Insomma da fare c’e’. Basta lagne che non piacciono a nessuno. Ci sono tante soluzioni. All’inizio è dura. Ma bisogna uscire dal guscio. Provare. Male che vada non è successo niente di grave. Le cose rimarranno invariate! Ma ne dubito fortemente.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *