L’arminuta

 

Comincio da questa lettura,  “L’Arminuta” di Donatella Di Pietrantonio, perché l’ho letta e apprezzata quest’estate. Poco dopo un mese, il romanzo ha vinto il Premio Campiello e ne sono stata felice. Spesso, sono portati avanti romanzi illeggibili e restano nascosti negli ultimi posti delle classifiche degli store on line, o nelle librerie, romanzi veramente validi. Ma ciò non è vero, a mio avviso, per l’Arminuta: la ritornata.

Una storia che t’incanta sin dalle prime parole, che, grazie alle abilità dell’autrice, si trasformano subito in immagini vere, che ti travolgono e ti entrano dentro toccando le corde più profonde del tuo animo.

La nostra protagonista si trova a bussare alla porta di sconosciuti, perché abbandonata da quelli che aveva considerato fino a quel momento i suoi genitori. Ad aprire la porta sua sorella Adriana con cui stringerà subito un rapporto speciale. La sorella che, forse, le dà la forza per andare avanti.

La Di Pietrantonio affronta il tema della maternità e soprattutto della responsabilità che ne consegue e conosce le parole per parlarne, con schiettezza, con scabrosità.

Ero l’Arminuta, la ritornata. Parlavo un’altra lingua e non sapevo più a chi appartenere. La parola mamma si era annidata nella mia gola come un rospo. Oggi davvero ignoro che luogo sia una madre. Mi manca come può mancare la salute, un riparo, una certezza.

Da questo piccolo assaggio potrete capire l’intensità, l’umanità e la ferocia che traspare dalla scrittura dell’autrice.

L’amore fraterno, quello filiale, la morte, la miseria raccontati senza senza retorica e sovrastrutture. Una scrittura sublime con cui l’autrice, con abile maestria, ha lasciato raccontare ai fatti una storia tutta interiore, sullo sfondo di un piccolo paese dell’Abruzzo, di cui sembra sentire gli odori, i colori e gli angoli nascosti.

Ho trovato veramente sorprendente la modalità con cui la Di Pietrantonio abbia frugato con delicatezza, sensibilità e partecipazione fra le pieghe esistenziali dei personaggi

A mio avviso, un capolavoro che lascia il segno.

Della mia passione per la scrittura?

Ne parleremo più in là! Intanto, vi auguro buona lettura!

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