Mamma VS Televisione

Secondo la Nielsen Media Resarch, i bambini da due a dodici anni guardano la televisione in media 25 ore la settimana. 

Ci sono due tipi di genitori. Il tipo A: quelli che sono fermamente convinti che la televisione sia nociva per  la bambina diventato bersaglio innocente, da parte di  pubblicità ingannevoli, cartoni animati diseducativi, programmi tv al limite del trash, assassini, rapine, stupri e sesso ovunque. Il tipo B: la bambina guarda solo i programmi adatti a lei, controllati dalle reti emittenti. I contenuti sono di alta qualità e divertenti. ” Non sarà certo il telegiornale della sera a traumatizzarla”…

Gli esperti dicono da quasi una vita che la televisione ha molti aspetti negativi. Il primo è la diminuzione dell’interazione fra i componenti della famiglia. Soprattutto durante l’ora dei pasti o se la bambina ha la televisione in cameretta. Inoltre continuano spiegando, che la mancanza di comunicazione con gli altri, crea un’immagine della realtà distorta e imprecisa, confondendo il sistema di valori in via di sviluppo del bambino, stabilendo norme di comportamento e convinzioni che non sono accettate nel mondo reale. E per quanto la programmazione per i più piccoli di oggi, sia attenta, collaborativa ponendo l’attenzione su argomenti come la tolleranza razziale, la coscienza ambientalista, le gentilezza verso gli altri ecc, non è consigliata per i bambini al di sotto dei due anni.

Anche se la televisione insegna, non permette di imparare dalle esplorazioni personali.”

Ma i “cinque minuti” davanti Masha e Orso, giusto il tempo di lasciare la mamma fare la lavatrice e stendere il bucato, a volte si trasformano in trenta minuti! E allora come si fa? C’e’ un consiglio che possa aiutare quei genitori che con tutto l’amore e pazienza che hanno a disposizione, non riescono a sostituire l’intrattenimento della Tv?

Si. Gli esperti suggeriscono di guardare la televisione insieme. Questa attività si puo’ trasformare in esperienza didattica e interattiva facendo domande, indicando immagini, cosa che non succede quando un bambino è solo.

Immaginiamo la scena: La mamma si trova vicino ai fornelli della cucina, impegnata a preparare il minestrone da filtrare. Pela patate, carote, zucchine ecc…  La bambina arrampicata sul divano, perchè neanche quando guarda la televisione sta seduta,  che ride e indica i “minicuccioli” saltellare quà e là… In quel momento mentre l’albero parlante, fastidioso e saccente,  canta “DITEMI AMICI DI CHE COLORE ERA, VI RICORDATE DI CHE COLORE ERA, DITEMI AMICI DI CHE COLORE ERA LA  CAROTA DI CILINDRO, DI CHE COLORE ERA”, la mamma urla  “ARANCIONE!  COME LA CAROTA DI MAMMAAAA, vedi amore?? La carota di cilindro è arancione come la carota di mamma”

La scenetta ipotizzata non è poi così lontana dalla realtà. Ma la vera notizia è che questo tipo di approccio alla televisione, consigliato dagli esperti, da parte degli adulti, durerà fino ai 3 – 4 anni al massimo, della bambina. Anni in cui lei andrà alle materne, si inserirà nel suo piccolo mondo sociale,  in cui la sua  tenera innocenza, incomincerà  a scomparire!

 

 

 

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