Una mamma basta per 100 figli

“Una mamma basta per 100 figli, 100 figli non bastano per una mamma”.

Lo dicevano le nonne di un tempo passato. Sono parole che significano: amore smisurato e senza confronto, di una mamma verso il proprio figlio. Sempre. A qualunque età.

Questo proverbio può essere visto e recitato, anche sotto l’aspetto della gelosia della mamma verso il figlio, la quale si sente “declassata” da genitore preferito a genitore cattivo. Della serie, una mamma c’e’ sempre in qualsiasi momento della giornata e per qualunque bisogno, mentre i 100 figli sembrano ignorare la bontà e la sensibilità della loro mamma, ferendola spesso, involontariamente.

La mamma che dedica tutto il tempo alla cura del bambino, come giusto che sia, passa dall’ordinare con voce alta “ Ho detto che devi mangiare seduto non farmi arrabbiare” all’usare un tono di voce quasi arrendevole: “ Basta non ce la faccio più, mo che torna papà senti”! O addirittura pregando il figlio:“ Non fare i capricci, ma dici sempre no? Non mi obbedisci mai, come devo fare?” sentendosi spesso in colpa o inadeguata. A volte per un nonnulla, i nervi di mammà scattano come molle! Soprattutto se ad intervenire in maniera opposta al suo ordine, è il papà che ignora le regole appena dettate. O peggio quando, con i modi scanzonati, i nonni e gli zii, distruggono quei pochi passi avanti fatti dal bambino, nel rispettare un sistema, che la mamma ha cercato di “inculcare “con pazienza e tanta fatica!

Ma si sa, le braccia di estranei, alla sera sono sempre più “fresche” e il biricchino di casa, sa da chi può ottenere qualcosa in più. Ruffiano si fa coccolare dal papà e mentre la mamma pensa alla sorellina, lui dispettoso, fa ciò che vuole, come volerla sfidare.

I figli sono persone con caratteri, attiduni e gusti propri,diversi dalla mamma. A volte si entra in contrasto con un figlio e ci si sente compatibile con un altro. Non per questo lo si ama di meno. Il punto è quando la mamma si sente rifiutata. Lei mette in discussione le fatiche delle giornata e si sente vuota, inutile. A peggiorare la situazione è il bacio mancato della buonanotte che lui, si rifiuta di darle, o la coccola che pretende solo dal suo papà. Ride con gli altri e non la mamma, perchè “mamma dice sempre NO. Mamma è cattiva”.

Mai chiedere ad un bambino a chi vuoi piu’ bene? Perchè se non dovessse rispondere mamma, molto probabilmente lei sta già correndo in bagno a piangere disperatamente.. Ma poi sente un flebile “mamma” provenire dall’altro lato della porta. E’ papà che la implora di far dormire il piccolo, perchè non riesce a farlo addormentare da solo. E quando il terribile disertatore di mamma, con gli occhi di sonno, si accucciola sulla sua spalla, ormai arreso alle braccia di Morfeo, lei smette di sionghiozzare. Sorride. Il cuore batte con quello del figlio. Annusa il suo profumo che la rigenera. Si sente di nuovo utile, pronta a bastare per altri 100 figli. Non importa se due minuti prima stava singhiozzando in bagno perchè si sentiva rifiutata. Ora deve fare quello che deve. Far sentire protetto il suo amore, in un caldo abbraccio rassicurante.

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