Bambino dai bisogni speciali

Molte persone si sentono a disagio o in imbarazzo quando vedono un bambino disabile. Mi chiedo perchè? Un bambino malformato o con patologie particolari, è un piccolo essere umano a cui piace ricevere attenzioni, essere salutato e giocato. Chi non sa come approcciarsi a lui, non ha da temere. Se gli risulterà simpatico avrà un sorriso di rimando, come succede anche con il bambino che non è diversamente abile. Ci sono persone che sono più empatiche e attirano come calamite il piccino, altri un po’ meno. Un bambino portatore di handicap, merita la stessa attenzione di un altro bambino, da parte degli adulti. La risposta in fondo è semplice. Perchè i grandi pensano troppo, si pongono mille domande da cui traggono altrettante valutazioni. Riflettono così: “ Mi dispiace per Tizio, deve essere difficile affrontare la malattia del figlio, che faccio? Vorrei aiutarlo, ma se poi si offende? No, mi faccio i fatti miei, non voglio ferirlo, è già abbastanza pesante la situazione. Ma se poi pensa che non mi importa di lui e della sua famiglia? Non è così. Ma come parlo col ragazzino, non so se mi capisce quando gli parlo, cosa posso dirgli? “ Invece, dovrebbero togliersi l’armatura da adulto e infilarsi un mantello rosso da super eroe o un cappello da mago o il tutù di Fata Madrina e tornare fanciulli. Perchè i bambini, con la loro semplice verità, regolano ogni intoppo dell’ingranaggio nel cervello degli adulti. Un qualsiasi bambino, inizierebbe dicendo al piccolo disabile, “ciao” e se non ha risposta, pazienza. Continuerebbe nel proporgli il giochino che ha in mano o semplicemente mandargli un bacino o fare domande a raffica! Il tutto in dieci secondi! Meravigliosi no?

Il piu’ delle volte, il silenzio imbarazzante che nasce dalla paura di dire qualcosa di inopportuno, è più triste per i genitori che per il bambino stesso. Uno sguardo commiserevole o un sorriso di circostanza, seppur a fin di bene, non aiuta certo la mamma e il papà. Questi, vengono spesso fissati con sguardi d’insistenza o di commiserazione da estranei. In casa, dai parenti, vengono assillati di domande, sul perchè è capitato a loro e non accettano la condizione diversa del bambino, da quella che ci si aspetterebbe. Tutti i genitori, vorrebbero dimostrare al mondo che il proprio figlio sia il migliore. E tutti vivono con sensi di colpa e fanno doppia fatica nel gestire la loro quotidianità. Per fortuna, i bambini, dopo tanto impegno di mamma e papà, li ripagano sempre con doppia ricompensa. E questo vale per tutti.

I bambini disabili non devono intimorire né impietosire. Devono essere trattati da bambini quali sono, con i loro bisogni speciali.

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