Come dire NO. Da 1 a 4 anni

Dire no è importante per stabilire dei limiti. Tuttavia quello che cambia, è il modo in cui bisogna riorientare positivamente il comportamento negativo del bambino.
Da quando sono infanti, fino ai  4 anni circa, i bimbi sviluppano il senso di indipendenza e autostima.
Attraverso il rapporto che riescono ad instaurare con l’ambiente esterno, il tatto e la relazione vocale con gli adulti, il bimbo  crea lo sviluppo sociale e di se stesso, che è alla base dello sviluppo completo della persona.
Immaginiamo che il bambino stia giocando con una pallina, e questa va vicino il forno bollente, immediamtamente la mamma urla NO NON SI TOCCCA.
Il bambino non ha esperienza pratica del mondo che lo circonda. Quindi, in questo caso, il no lo spaventa, poiché  non ha quelle conoscenze per capire la motivazione del no.

I no senza una spiegazione, prima di tutto impediscono di fare esperienza di cui ha bisogno. Quando il bambino gioca, tocca , esplora dando al cervello notizie e informazioni da incamerare che sono essenziali per il suo sviluppo mentale. Da qui nasce il senso di ribellione. Il bambino, non conosce altri punti di vista se non il proprio. Capisce solo quello che sente intimamente.

QUINDI ANDIAMO ADESSO A VALUTARE COME SI PUO’ DIRE NO AL BAMBINO SENZA DIRE NO.

“ Voglio la caramella! “ Invece di usare un tono dominante e dire no, si potrebbe rispondere così: “ Prima si mangia e poi la caramella”
Sono i genitori che riorientano un comportamento negativo, dando al bambino delle direttive.

Un altro esempio, in cui si può valutare positivamente il comportamento buono del bambino è questo di seguito:
Il bambino colora a terra. Invece di dire “no guarda che hai fatto, te l’ho detto tante volte ecc”,e togliere il pennarelli, bisogna reagire distogliendo l’attenzione del bimbo, dall’azione sbagliata cioè quella di colorare sul pavimento. Si può proporre qualcosa di diverso ma altrettanto  interessante quanto quello che stava facendo.

Si potrebbe dire così:: “HAI SCOPERTO I COLORI, ANDIAMO A COLORARE SULLA CARTA. E poi magari adesso si pulisce, prendiamo qualcosa con cui pulire insieme attività utile. Dove si colora? Sulla carta no sul pavimento” Inoltre si offre una scelta. “Si colora sulla carta, vuoi la blu o la rossa?”

I genitori sono i modelli per i figli dai quali imparano azione e reazione. Se la risposta dei grandi è la rabbia, loro conosceranno solo quella. Se i genitori reagiscono negativamente ai gesti dei loro figli, loro pensano IO NON SONO BUONO, MAMMA NON E’CONTENTA, IO NON SONO BRAVO.
Il bambino dice “Voglio saltare sul letto”! Si risponde “Il letto è fatto per dormire, prima facciamo questo e poi quello” Devono essere offerte delle scelte, sempre determinate dai genitori, con coerenza e guida positiva.
Infine ma non meno importante, l’ AMBIENTE AFFESTTUOSO E CALOROSO.in cui il bimbo cresce deve essere protettivo , in cui può esplorare senza farsi male, evitando il più possibile il continuo No. Lui deve essere indipendente e libero di esplorare. Attravero l’azione individule acquisisce autostima e il senso di indipendenza, che si manifesta già dal primo anno di età. BISOGNA ESSERE FLESSIBILI e COGLIERE OGNI MOMENTO come importante per insegnare qualcosa.

Il no si usa con moderazione e sempre in un ambiente positivo nel quale si può prevenire e non limitare lo sviluppo individuale del bambino . Come loro imparano? Diventando partecipi nel fare le cose anche con una certa routine. Questa, se ripetuta costantemente, permette la creazione di una base che impone una scelta già accettata. Creare un punto di riferimento: si gioca nella cameretta, puoi dire prima la buonanotte e poi la nanna.
Se li mettiamo in ambiente sicuro per fare esperienza e sviluppare il senso di fiducia in se stessi, state lavorando con successo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *