Allattare al seno

Lo dicono i pediatri: il latte materno è il miglior nutrimento per il neonato. E le mamme, ne beneficiano! Diciamo la verità, il latte materno è pronto all’uso: pulito, sterile e a temperatura; non finisce mai ed è gratis! Non solo. Oltre a ridimensionare la minaccia della terribile depressione post partum, gli scienziati sono concordi nel ritenere che attraverso le poppate, le mamme brucino circa 500 calorie al giorno. Nel menù sarebbe l’equivalente di un piatto di pasta, 75 g di patatine fritte e un bicchiere di coca-cola! Per quanto mi riguarda, latte artificiale o naturale, basta che il bimbo mangi!

Allattare, sembrerebbe anche un’operazione facile. Basta una camicetta con bottoni sul davanti, un’alimentazione salutare, una guardata negli occhi con il piccolo..e anche la mamma perfetta che vedete nella pubblicità, vi farà un applauso. Ma nella pratica, molte mamme, almeno inizialmente, trovano qualche difficoltà. Ad esempio, l’ansia di non sapere come posizionare al seno il bambino , perchè quando ha le smanie per fame, è ingestibile: piange, urla e le mamme sono in preda ad una crisi di panico. Non sanno cosa fare. Anche un bambino di un giorno, riesce a percepire la sensazione di disagio della madre. Bisogna avere pazienza e mai arrendersi. Anche se all’inizio la famosa montata lattea tarda ad arrivare. La cosa peggiore è quando il seno non è stimolato abbastanza e l’aggiunta del biberon disturba l’allattamento naturale. Il bambino una volta che capisce che dalla tettarella della bottiglia, il latte esce senza fare sforzo, si impigrisce e addio poppata al seno. Peccato che quest’ultimo, non abbia le tacchette dei grammi da poterne misurare la quantità bevuta. Le mamme non sanno mai quanto effettivamente, i loro neonati abbiano mangiato. Ci si rimette alla clemenza della bilancia. Per la prima volta si spera in un aumento del peso e non il contrario. Per complicare le cose, i piccoli si addormentano durante la poppata ed ecco un altro dubbio che attanaglia la madre: se svegliarlo o meno. E fortunatamente, anche a pochi giorni dalla sua nascita, quando ha fame, si fa capire perfettamente : si succhia le manine, gira il viso da un lato cercando il seno, o ciuccia il dito che la mamma gli offre.

In molti ospedali, i pediatri, hanno alcune norme di gestione sulla durata e metodo dell’allattamento, che non sempre coincidono con le esigenze delle mamme. Bisogna trovare il giusto equilibrio. Provare, NON COSTA NULLA.

Ma se per motivi di salute, o perchè proprio allattare al seno, non è la scelta presa in considerazione dalle neomamme, milioni di bambini sono stati nutriti dal latte artificiale e sono sani e felici. Inoltre questo, scansa dall’imbarazzo, le mamme più pudiche, di scoprirsi in pubblico per allattare e hanno meno ristrettezze dietetiche. L’importante è essere madri serene per trasmettere calma ai loro piccoli indifesi bisognosi di coccole, amore e latte : naturale o artificiale che sia.

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